Da mera funzione operativa a leva strategica data-driven: oggi la logistica è uno dei principali fattori competitivi della gestione aziendale. Governa flussi fisici e informativi, permette decisioni in tempo reale e determina la capacità di un’azienda di adattarsi a mercati soggetti a variazioni e forti instabilità.
Negli ultimi anni, infatti, si è parlato sempre più spesso di volatilità della domanda, pressione normativa in aumento esponenziale e crisi sanitarie e geopolitiche. Questi aspetti hanno segnato indelebilmente il nostro modo di fare logistica: interconnessione, digitalizzazione e predittività sono le nuove chiavi di volta per navigare in un mare di insicurezze. Servono piattaforme digitali intelligenti e hardware interconnessi per orchestrare magazzino, produzione e distribuzione.
È in questo contesto che la Logistica 4.0 e 5.0 trovano una concreta applicazione: l’estensione dei principi dell’Industria 4.0 e 5.0 ai processi logistici e di supply chain, attraverso digitalizzazione, connessione e utilizzo avanzato dei dati. In questo articolo, Alessandra Della Libera, Administration Manager di Stesi, ci spiega come la supply chain rappresenti il motore dell’evoluzione dei modelli industriali e quali investimenti logistici rientrano nelle agevolazioni previste dal nuovo Iperammortamento secondo la Legge di Bilancio 2026.
»L’Industria 4.0 (anche detta quarta rivoluzione industriale) identifica un modello di trasformazione industriale basato sulla digitalizzazione dei processi, sull’integrazione dei sistemi e sull’uso intensivo dei dati per migliorare efficienza, produttività e controllo« spiega Alessandra. Questo modello ha cominciato ad evolversi verso un nuovo orizzonte: l’Industria 5.0. Un nuovo paradigma che non sostituisce i principi della 4.0, ma li integra con una maggiore attenzione a sostenibilità, resilienza dei sistemi industriali e centralità dell’essere umano. In altre parole, se l’Industria 4.0 è guidata dall’efficienza produttiva e dai dati, l’Industria 5.0 amplia questo perimetro includendo obiettivi ambientali, sociali ed energetici. Un approccio, quindi, più ‘umanocentrico’.
Negli ultimi anni questi modelli hanno posto l’attenzione sulla digitalizzazione e l’automazione dei processi attraverso tecnologie come IoT, Intelligenza Artificiale, Big Data, Cloud Computing, robotica avanzata, Digital Twin, realtà aumentata e virtuale. Creando fabbriche e impianti »intelligenti«, si migliorano produttività, flessibilità e sicurezza sul lavoro. »Nell’ambito di tutti questi obiettivi,« continua la nostra Administration Manager »la supply chain diventa inevitabilmente componente chiave dell’ecosistema fisico e digitale delle aziende, dove la logistica è chiamata a dialogare in tempo reale con produzione, fornitori e clienti«.
Tra Logistica 4.0 e Logistica 5.0, troviamo principi cardine come automazione, interconnessione e analisi dei dati, e trovano spazio ecosistemi arricchiti di nuove tecnologie (IoT, AI, RFID, sistemi cloud e robotica) per rendere i processi più efficienti e intelligenti. Diventano centrali, quindi, ambienti industriali connessi dove tutte le risorse (tra cui hardware, macchinari, software e persone) scambiano informazioni in tempo reale. »Questo comporta un guadagno notevole in efficienza e sicurezza, ma non solo.« afferma Alessandra, »Perché una supply chain con impronta 4.0 e 5.0 comporta anche tutta una serie di benefici in termini economici e finanziari, oltre che di efficienza operativa. Gli investimenti, infatti, se correttamente pianificati, generano ritorni misurabili nel tempo quali efficientamento dei processi, la riduzione dei costi e l’ottimizzazione del capitale circolante. Inoltre, la presenza di agevolazioni fiscali rende questi investimenti più sostenibili dal punto di vista finanziario, riducendo il payback period«. Agevolazioni che sono introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 che definisce il regime di iperammortamento applicabile per determinati investimenti. Vediamo di seguito quali.
Il nuovo Iperammortamento 2026 è la misura di finanza agevolata regolata dalla Legge di Bilancio 2026 che sostituisce i precedenti piani Transizione 4.0 e 5.0. »Si tratta di una forma di deduzione fiscale, progettata per sostenere le imprese italiane in tutti quegli investimenti che portano alta efficienza tecnologica, energetica e digitale nelle imprese.« spiega Alessandra. L’accesso a queste agevolazioni in Italia è regolato da requisiti precisi e a una serie di esclusioni. Per quanto riguarda gli investimenti agevolabili, rientrano:
Sono invece escluse dall’agevolazione le imprese che:
In pratica, l’agevolazione premia le imprese che investono in tecnologie realmente integrate nei processi logistici e produttivi, capaci di generare dati affidabili, tracciabilità e controllo end-to-end. Ecco le percentuali di maggiorazione:
L’Articolo 1, comma 429 (con gli allegati IV e V) delineano il perimetro di tecnologie che abilitano la trasformazione digitale dei processi produttivi e logistici, dove la Logistica 4.0 e 5.0 diventa la vera protagonista. Tra gli investimenti agevolabili che una supply chain moderna supporta troviamo:
Sotto tutti questi aspetti, la supply chain diventa strumento fondamentale per supportare la transizione 4.0 e 5.0, trasformando la logistica e la produzione in un sistema digitale integrato, interconnesso e guidato dai dati. Vediamo di seguito come, concretamente, tutti questi beni materiali e immateriali trasformano la supply chain da mera esecutrice operativa a motore di cambiamento nei processi logistici.
Dopo averci elencato tutti i beni soggetti alle agevolazioni dell’Iperammortamento 2026 strettamente connessi alla supply chain, Alessandra Della Libera ci ha spiegato più nel dettaglio che cosa comportano, come concretamente migliorano la qualità del servizio, come migliorano la qualità del lavoro e come si allineano quindi ai principi Industry 4.0 e 5.0.
»I software WMS (o Warehouse Management System) supportano la transizione digitalizzando, standardizzando e ottimizzando i processi del magazzino.« afferma Alessandra, »Garantiscono visibilità, tracciabilità e facilitano le decisioni sulla base dei dati«. I sistemi WMS permettono anche di azzerare (o quasi) gli errori operativi o di inventario e, grazie all’introduzione di moduli specifici, possono anche aumentare la sicurezza in magazzino per il personale che vi opera ogni giorno.
Uno dei pilastri su cui si fonda la logistica 4.0 è l’interconnessione, in particolare per quanto riguarda lo scambio di dati e informazioni tra tutte le risorse, umane e non umane, che fanno parte dell’ambiente logistico. I sistemi WCS (Warehouse Control System) controllano in tempo reale le automazioni fisiche e i sistemi di movimentazione, connettendo tutti gli hardware (macchinari, impianti e robot) con i software di supervisione (es.: WMS). Abbiamo approfondito come il software WCS supporta la transizione alla logistica 4.0 in questo articolo.
»Quando si parla di beni ammessi all’Iperammortamento 2026, poi, è impossibile non citare i software MES (Manufacturing Execution System),« spiega Alessandra »in quanto i sistemi di gestione della produzione sono oramai riconosciuti come parte fondamentale dell’Industria 4.0 moderna«. Abbiamo approfondito come il MES supporta l’Industria 4.0 qui. Il MES permette di:
Un altro aspetto soggetto alle agevolazioni dell’Iperammortamento 2026 e di cui la logistica è esperta assoluta è certamente il dispatching delle missioni. Questo tipo di funzionalità è abilitata dai software di supervisione logistica e consente l’assegnazione dinamica delle attività a operatori, robot e sistemi automatici al fine di ridurre i tempi di esecuzione per ciascuna missione. »Ottimizzare i processi nelle diverse fasi di gestione (stoccaggio, prelievo, …) è la chiave«. Come ci spiega Alessandra, non esiste uno schema standard per tutti i magazzini ma, in linea generale, il WMS o il WCS dovrebbero essere sempre dotati di funzionalità in grado di organizzare e smistare in modo coordinato e automatico le missioni, assegnandole in funzione di diversi parametri (come disponibilità, esperienza degli operatori, ecc).
Novità degli ultimi anni e protagonista centrale anche dell’Industria 5.0, è l’Intelligenza Artificiale applicata alla logistica e l’impiego dei Digital Twin, che permettono di simulare scenari predittivi per anticipare criticità prima che impattino sul servizio. Anche gli Agenti AI e tutte le soluzioni autonome sono soggette alle agevolazioni della nuova Legge di Bilancio 2026, non a caso il loro mercato a livello globale è destinato a superare i 50 miliardi di dollari entro il 2030.
Infine, anche piattaforme di gestione del Digital Product Passport (DPP) rappresenta un’innovazione chiave destinata a diventare obbligatoria per molte categorie di prodotti nell’UE: si tratta di un set di dati digitali che traccia l’intero ciclo di vita di un prodotto, imponendo nuovi standard di trasparenza e sostenibilità che la Logistica 5.0 è perfettamente attrezzata a gestire. Scopri di più in questo articolo sulla logistica sostenibile.
»Se da un lato quindi abbiamo tutti i beni immateriali (come software, sistemi digitali e piattaforme), dall’altro abbiamo anche molti beni materiali ad essere agevolati dal nuovo Iperammortamento 2026, tra cui hardware, macchinari e dispositivi fisici di varia natura.« continua Alessandra. »Rappresentano tutta una serie di tecnologie che, se connesse ai software di gestione e supervisione della produzione e logistica, contribuiscono a creare un ecosistema ‘intelligente’ in perfetta chiave Logistica 4.0 e 5.0«. Parliamo per esempio di tag RFID (Radio Frequency Identification), utili per la merce in entrata, le quali inviano automaticamente i dati di riconoscimento ad appositi lettori così da aggiornare in modo istantaneo il database del magazzino. Sostengono la tracciabilità dei lotti e la facilitazione del ritiro di merce non conforme. Centrali nel paradigma 4.0 sono anche i sensori IoT (Internet of Things) che garantiscono visibilità end-to-end su materiali, prodotti e asset e permettono così di sfruttare il patrimonio dei dati operativi per estrarre informazioni a supporto del processo decisionale.
L’adozione di robot, dispositivi di material handling, macchine per la movimentazione automatica o semi-automatica (come AGV, shuttle, transelevatori, …) migliora sicurezza, qualità e continuità operativa. Un esempio concreto di aumento della sicurezza in magazzino è l’integrazione dell’FGS (Forklift Guidance System) che, esattamente come un navigatore satellitare integrato su uno schermo nelle vetture, indirizza i driver del carrello in piena sicurezza suggerendo il path da percorrere, quando fermarsi per evitare collisioni con altri mezzi, quando svoltare e come eseguire la missione. Secondo la nostra Administration Manager: »Questo è possibile grazie all’integrazione di tecnologie di geolocalizzazione RTLS (Real Time Location System), di cui Stesi rappresenta il primo player italiano ad averle integrate nei sistemi di guida assistita«.
Tutti i macchinari rientranti nelle agevolazioni fiscali previste dall’Iperammortamento 2026 devono, però, essere dotati di certe caratteristiche. Come evidenzia Alessandra Della Libera, tra i requisiti più importanti ricordiamo:
»Secondo questi parametri è evidente come ritorni la centralità dei sistemi digitali.« evidenzia Alessandra »Da un lato il software WCS permette di tradurre il linguaggio dei software di supervisione logistica in comandi comprensibili per i PLC, di modo che possano a loro volta trasmetterlo correttamente al macchinario a cui assegnare il task. Dall’altro lato« continua l’Administration Manager di Stesi, »altri layer software o middleware permettono un’integrazione informativa tra software verticalizzati su reparti diversi (es.: il MES di produzione, il WMS di magazzino, ecc), garantendo una completa integrazione di tutte le piattaforme e di tutti i dispositivi in campo«.
Per questo motivo a chi cerca di evolvere la propria supply chain in ottica 4.0 noi consigliamo sempre di concentrarsi sulla qualità del fornitore: occorre affidarsi a un System Integrator esperto che non solo sia in grado di effettuare un’accurata analisi preliminare dei flussi e degli spazi logistici, ma anche di integrare fluidamente i sistemi informativi aziendali preesistenti con altri software e hardware in magazzino e produzione.
In questo articolo abbiamo visto come una supply chain moderna, adottata secondo le metodologie più all’avanguardia, faciliti incredibilmente l’agevolazione fiscale secondo il nuovo Iperammortamento 2026. Ci siamo dunque concentrati sulle tecnologie agevolate e strettamente legate alla logistica, ma sono molti i beni materiali e immateriali agevolati dalla nuova Legge di Bilancio 2026, ed è possibile accedere a una panoramica completa qui.
Investire nelle tecnologie per una Logistica 4.0 / 5.0 significa costruire resilienza operativa e agilità strategica. Come ci ha ben spiegato Alessandra, i benefici vanno ben oltre l’efficienza operativa immediata:
»Un aspetto che ci tengo a evidenziare« spiega la nostra Administration Manager, »è che è vero che Logistica 4.0 e Logistica 5.0 implicano un upgrade di tipo tecnologico, ma ricordiamoci che rappresentano anche un cambio di paradigma culturale«. È il passaggio da una logica di costo da minimizzare a una logica di valore da massimizzare, centralizzando la qualità del prodotto e del servizio e del benessere dei lavoratori. Sotto tutti questi aspetti, la supply chain è motore primario di vera valorizzazione, differenziazione e adattamento. Noi di Stesi lo vediamo sempre con i nostri clienti: dal 1996 ottimizziamo i processi logistici e produttivi per trasformarli in vantaggio competitivo. Preparariamo le aziende ad accogliere il cambiamento e la trasformazione, supportando a livello umano tutte le figure coinvolte in questo processo critico. Formazione, supporto e consulenza oltre che progettazione tecnica e sviluppo. Se vuoi cominciare a trasformare i tuoi flussi in chiave Industria 4.0 e Industria 5.0, conosciamoci: ti guideremo passo passo verso la transizione dei tuoi processi logistici e produttivi.